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Progetti e materiali innovativi: l’architettura del futuro

Scritto da Debra Morrall

 

Il nuovo Museo Louvre ad Abu Dhabi dell’architetto Jean Nouvel è riconosciuto come la più acclamata “architettura intelligente” di questo secolo. Una struttura maestosa che comprende otto strati intessuti fra loro che permettono alla luce di filtrare a inizio e fine giornata, quando il suo calore è più tollerato. Al contrario, nella parte centrale della giornata, quando il sole è alto, la struttura è quasi impenetrabile.

   © Laurian Ghinitou

© Mohamed Somji

Non è il primo edificio che Nouvel presenta con queste caratteristiche avanzate. Il suo primo edificio intelligente infatti, è stato presentato al mondo nel 1987 con l’apertura dell’Institut du Monde Arabe, a Parigi, un edificio in stile arabo, avvolto in un rivestimento che imita il lavoro svolto dagli obbiettivi fotografici e che permette alla luce di essere catturata e distribuita.

L’architettura intelligente sarà necessaria ed essenziale nelle nostre città come risposta ai cambiamenti climatici, il peggioramento della qualità dell’aria, l’aumento del livello dei mari e  sempre più frequenti quanto irregolari avvenimenti meteorologici. L’architettura Biomimicry è un progetto che risponde alle condizioni atmosferiche e alla qualità dell’aria, come fa una pianta o una persona. Un edificio cosi progettato, risponde a ciò che è necessario per mantenere l’interno della struttura caldo o fresco, illuminato e ben ventilato, in modo naturale.

© Tamsyn Williams

Habitat 2020 è una tecnologia architettonica in fase di sviluppo in Cina, paese che vive nelle peggiori condizioni atmosferiche del mondo. L’idea su cui si basa questo progetto architettonico prende ispirazione dal funzionamento della pelle umana. Dunque, parliamo di un rivestimento che si muove automaticamente, lasciando entrare la luce e riducendo la necessità d’illuminazione durante il giorno. Lo stesso movimento vale per l’esterno dell’edificio permettendo così all’aria e al vento di muoversi all’interno dello spazio, fornendo aria pulita e fresca in maniera totalmente naturale. La pelle dell’edificio sarebbe anche in grado di raccogliere l’acqua piovana, purificarla, filtrarla e infine utilizzarla riciclandola. In aggiunta, la pelle riuscirebbe anche assorbire l’umidità dall’aria e i rifiuti prodotti verrebbero convertiti in biogas per altri usi edilizi.

AIR

 

LIGHT

 

Si stanno quindi esplorando a fondo i materiali architettonici programmati per rispondere ai cambiamenti climatici e meteorologici che caratterizzano il nostro pianeta oggigiorno. Le istruzioni genomiche programmate all’interno del materiale stesso faranno sì che le nostre case siano in grado di fornirci informazioni riguardo quale forma e dimensione devono assumere  gli edifici, adattandosi di conseguenza.

Come le Blue Technology, il futuro ci richiede molto di più da ogni prodotto che utilizziamo nelle nostre case. Tetti che generano calore, pareti che respirano per consentire al flusso d’aria di viaggiare all’interno degli spazi, trasformando le pareti in un purificatore d’aria naturale e molte altre innovazioni che ci permetteranno di migliorare la nostra vita.

Il futuro diventerà un luogo sempre più emozionante e stimolante in cui vivere!

This project has received funding from the European Union’s Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 738719